Tutto ritorna
le mie amiche sembrano ferme davanti a un portone. A qualsiasi ora passi, sono sempre lì davanti. Non si spostano di un cm.
Immobili.
Fermi ad aspettare che cosa?
A sognare quello che poi non provono nemmeno a realizzare.
Tra due anni saranno ancora lì a lamentarsi di Milano e a sognare di vivere altrove.
Che essendo tutte abbastanza piene di soldi non capisco poi perchè non lo facciano veramente.
Io che sono contenta di quello che ho e che Milano non mi pesa anzi mi piace, Io sono la marziana.
guarda sai ci sono delle volte in cui è davvero inutile porsi certe domande ... e poi bicicletta o non bicicletta tu con lui non ci stavi mica tanto bene eh .
Questa è la risposta della mia cara amica M.
Ho detto tutto.
Come si possa nella vita smettere di farsi domande.
A che serve?
Già a che serve?
Meglio chiudersi in un ottusangolo....
Molto meglio
alla fine credo non fosse il tempo.
E' un pò come spyro, man mano che acquisisci abilità, conosci dei mondi nuovi. Devi però essere capace di superare le difficoltà che incontri.
E se le superi aumenti di livello.
Questo è il mio tempo.
L'ho realizzato e ho realizzato anche che non voglio più perdere altri anni. Devo solo stare attenta e stabilire delle priorità e non allontanarmi dagli obiettivi.
Il rischio, vista la mia quantità di energia notevole, è di caricarmi di troppe cose e di perderne di vista alcune.
La scuola, mi interessa.
L'Associazione mi interessa.
Ma dentro ci sono anche gli affetti e gli amori e il lavoro quello vero, quello che mi porta via tanto tempo e tanta energia.
Inizio a vedere le cose e a valutarle in maniera differente.
Non mi faccio più coinvolgere.
focalizzo su M. Devo ricordarmi per sempre di M. Il suo incontro è stato cruciale. Mi ha fatto crescere. Tantissimo. Ora so che scapperò da tutte quelle situazioni in cui mi sentirò come un uccello chiuso in gabbia e con le ali tagliate.
Un uomo deve cercarsi da solo il proprio equilibrio.
Il proprio stare bene deve nascere da una ricerca personale.
Non deve riversare il suo malessere su di me e io lavorare per farlo stare bene.
Io sto bene.
Io sono in armonia con il mondo.
Io sono in pace.
Io sono in amore.
Io non ho preoccupazioni.
Io ho il mio equilibrio.
Ecco tutto questo tesoro non me lo devo far minare più dalla prima persona che passa.
Se riesce ad inserirsi con me, bene. Altrimenti arrivederci è stato bello e fortunatamente è durata poco.
MI spiace.
MI spiace molto e come sempre mi sento in colpa.
Ma sono proprio questi sensi di colpa che bisogni che io cancelli assolutamente.
Che colpa ne ho io se LUI è stato incapace di stare bene con me?
Sono un pò preoccupata perchè sembra che sia io a dare equilibrio a queste persone.
Anche R. ha fatto la stessa fine.
Via io, sembra che si sia bevuto il cervello.
Così anche M.
Mai e poi MAI avrei detto che avrebbe abbandonato per DUE mesi la sua tanto amata bicicletta.
E allora che senso ha avuto?
Che senso ha avuto farmi soffrire e mettermi da parte per tutto il tempo che ci sono stata insieme se poi è stato disposto a metterla da parte?
Mi ha fatto molto riflettere sul concetto di amicizia.
L’amico non solo è la persona che sa tutto di me, e io tutto di lui, ma è anche la persona con cui condividi un’esperienza importante, forte e particolare.
Non è il caso della M.
Non è il caso della L.
Forse più la M. della L. Sicuramente ho condiviso più cose con la M.
Ormai sono passati anni, secoli e quella vita non mi appartiene più nemmeno.
La M. non riesce nemmeno a notare i cambiamenti in me, non sa nemmeno che sono cambiata.
Ma non perché dipende da me. Non perché non si vedano i cambiamenti. Dev’essere lei incapace di notare qualsiasi differenza. E tra l’altro ci vuole una sensibilità particolare per notare le cose.
Per avere una sensibilità particolare devi metterti a stretto contatto con la tua anima.
E se perdi la tua anima come fai a preservare la tua sensibilità?
Mi conosco da tanto tempo con entrambi, è vero.
Ormai sono venti gli anni che sono trascorsi.
Ma anche un’amicizia dovrebbe essere progressiva, crescere gradualmente. Fare delle esperienze importanti che uno ricorda per sempre.
E questo ammetterlo mi ha fatto un po’ male ma mi è servito a capire determinati passaggi.
Così non sono amicizie quelle che ho. Ma conoscenze. Persone che conosco e con le quali ogni tanto ci esco.
Le due persone attuali con le quali potrei scavare di più in questo momento sono la P. e la M. L.
E guarda caso entrambi molto più giovani di me.
Non so se Lulù abbia avuto un’amica così intensa.
Forse stasera glielo chiederò.
Quando la M. mi ha detto dello gnosticismo mi sono chiesta perché non me ne ha mai parlato prima.
Perché la L. non mi ha mai invitato a qualche giornata di ritiro spirituale. E’ vero ci ha provato più volte a coinvolgermi nel suo gruppo di meditazione, ma forse i tempi e gli impegni ci hanno diviso.
Sento che potrei avere molte più cose in comunione con lei che con M.
Ma poi il suo modo di vedere la spiritualità, non condivisa pienamente con me, mi blocca.
Come puoi solo avere il minimo dubbio di andare in un posto di cui hai letto, di cui hai sentito, di cui hai sognato per anni?
Dovrebbe venirti tutto così spontaneo.
Perché non mi vuole parlare della crisi che sta attraversando con C?
Perché non vuole rendermi partecipe?
Perché si atteggia sempre da professoressa?
Un po’ se ci pensi bene anche la M. ha questa tendenza.
Atteggiarsi da professoressa.
Dovrei chiudere?
Oppure continuare a fingere un rapporto ormai inesistente?
Oppure non negarmi quando loro ricercano la mia persona?
Come faccio a frequentare due amiche con le quali non posso nemmeno parlargli del mio percorso che vorrei intraprendere?
Forse è arrivato il momento di dare un giro di boa.
Forse devo davvero chiudere le porte dietro di me.
Io oggi mi sento una persona nuova.
Una persona che vuole crescere alla ricerca di sé stessa.
Una persona che vuole mettersi all’ascolto delle voci dentro di se.
Che vuole fare un determinato percorso spirituale.
Mi sento nata adesso.
La mia nascita è avvenuta quando ho incontrato una persona luminosa come M. che mi ha rimesso in contatto con Gesù.
E ora l’incontro con A. non può essere solo un caso.
Devo però stare molto attenta e a discernere l’anima dal corpo. L’anima dai pensieri.
I pensieri generano negatività.
Se non mi stacco dalle cose terrene rischio di fare molta confusione e di perdere tutto quanto sto lentamente e con fatica acquisendo.
Oggi sono a pezzi.
Sono fisicamente a pezzi.
Era da tanto tempo che non mi sentivo così.
Questa stanchezza l’ho notata quando M. si allontanava da me. Rischiavo perfino di ammalarmi. Anzi, alcune volte mi sono anche ammalata.
E’ una cosa interna che lavora dentro al nostro corpo.
Ti allontani dalla tua fonte di energia e io sto male.
E’ così.
Anche quando l’altra sera senza nessuna motivazione mi sono infilata due dita in gola e ho vomitato. E mi sono chiesta perché lo stavo facendo visto che non stavo nemmeno così male.
Per poi scoprire il giorno dopo che era A. a sentirsi davvero male.
Secondo me in parte è vero. Altrimenti non si spiegherebbe come possa sentire il suo corpo con le miei mani. Mentre gli massaggio la schiena e sento i suoi pensieri bloccati.
Oppure quando alla sera lui si illumina. E si illumina nel vero senso della parola. Il suo viso si trasforma completamente perde tutte le sue difese.
E le sue mani e i suoi piedi diventano delle palle di fuoco.
E anche se sono a pezzi e lo massaggio, improvvisamente io acquisto energia.
Leggevo stasera dal Castello Interiore di Teresa d’Avila che bisogna essere innamorati e bisogna essere un po’ pazzi.
Sento di esserci molto vicina.
quando mi convincerò a stare da sola, allora sarò una persona finalmente felice ed equilibrata.
Patetici.
Li trovo completamente patetici gli uomini.
Non tutti.
gli unici due che continuo ad amare veramente non li posso avere e forse è per questo che non smetto di amarli.
Ogni cosa viene fuori per quello che è realmente.
Ogni cosa prende il suo aspetto reale.
Basta avere pazienza!
sono andata all'inferno e sono tornata.
credi davvero io possa aver paura di qualcosa?
forse dovresti aver meno paura di perdere tutto quello che hai - in senso materiale - perchè questo ti permetterebbe di avere una visione della vita più ampia.
quando restiamo aggrappati alle cose - materiali - che abbiamo, allora si, allora si che siamo limitati.
quattro giorni di campeggio possono spaventare?
quattro giorni di campeggio possono spaventare?
la noia davanti alla televisione dovrebbe spaventare molto di più.
Meglio finire dentro a un crepaccio che non aver mai vissuto.
Sono stata rinchiusa e protetta in un bozzolo.
Ci ho messo anni, ANNI (troppi anni) a liberarmene.
Ora però basta.
Andata all'inferno.
Ritornata.
Ora voglio vivere.
mi dice "con il tempo, capirai...."
però lui ha la pretesa di voler capire tutto e subito.
Come diverse possono apparire le cose dalla realtà.
Le cose vanno osservate, ascoltate, toccate, assaggiate...
se uno si limita a guardarle, appariranno per quello che sembrano, ma non per quello che sono realmente.
Certo, io sembro la brava ragazza.
Quella mite, l'agnellino.
Il tappetino rosso.
Solo qui appare il mio doppio.
E non direi falsa, perchè non sono falsa. Sono le persone che sono incapaci di vedermi per quello che sono.
IL VILLAGGIO MALEDETTO di Jimenez
IL SANGUE DEGLI ORSINI di
Io me ne sto innamorando perdutamente.
Mi sta dando tante di quelle cose che poi non so come potrò mai farne a meno.
Le Abbazie.
Le camminate in montagna.
Le riflessioni.
Le meditazioni.
La preghiera.
La scuola.
Le cene.
Le cene in luoghi strani, le cene a casa sua.
I film.
Apocalipse now
Martin Lutero
L'altra donna del Re!
Giovanna la Pazza
Margot
San Pietro
Viaggio in India (!!!) quello con Boldi e Cristian De Sica, proprio quello.
Ma come ho potuto solo pensare di poter passare la mia vita con M. che a parte la SUA bicicletta non aveva nient'altro?
Così ci si annulla la persona.
Accettando di stare con persone con non solo ti portano via del tempo, che potresti impiegare da qualche altra parte, ma non ti danno nulla.